uomini contro la violenza sulle donne

3. Due accenti o doppia identità?

Autore: Andrea Di Gregorio data pubblicazione: 15 Marzo 2008

Altre parole su cui non c’è molto da discutere sono quelle che sembrano avere due accenti, ma che in realtà ne hanno uno solo, perché a ogni accento corrisponde un significato diverso, per cui si tratta di “omòfoni” ma “allonoematici”.

Parole che possono essere tanto sdrucciole quanto piane, cambiando significato

  • Circùito (percorso di una gara, “circuito elettrico”) – circuìto (participio passato del verbo circuire: “Ha circuito quella povera ragazza con le sue malizie”)
  • Cùpido (aggettivo: bramoso, desideroso) – Cupìdo (sostantivo: il dio dell'amore)
  • Dèmoni (plurale di “demone”. Il demone è un’entità spirituale non necessariamente malvagia – cfr., ad esempio, il demone di Socrate.) – Demòni (plurale di “demonio”. Il demonio è, invece, un’entità spirituale malefica. Il titolo del libro di Dostoevskij si dovrebbe pronunciare “Demòni”).
  • Nòcciolo (il guscio legnoso che copre i semi di alcuni frutti)– nocciòlo (l’albero che dà le nocciòle)
  • Òmero (l’osso che va dalla spalla al gomito) – Omèro (il poeta)
  • Utènsile (aggettivo: “macchina utènsile”) – utensìle (sostantivo: “Passami la cassetta degli utensìli”)